
Per non farvi travolgere dalla depressione post vacanze, l’unica soluzione è riempirvi l’agenda di impegni e appuntamenti interessanti.
Fra questi, segnatevi la mostra Nodi Contemporanei, la prima personale dedicata alla designer Loredana Bonora, alla gallaria di Milano Plusdesign.
Si tratta di una collezione di oggetti (tavoli, sedie, letti e lampade) completamente rivestiti all’uncinetto. Ma non si tratta di semplice maglia all’uncinetto, bensì di materiali inediti abbinati alla più tradizionale delle tecniche. Ovvero: pvc, il nastro bianco e rosso dei lavori in corso, il filo per stendere i panni, rafia, e anche filati più classici, come il cotone e la lana.
Loredana Bonora prende oggetti di design e ne ridisegna il carattere, dando loro una nuova personalità, fatta di colori, sensazioni tattili ed emozioni.
Info
Inaugurazione giovedì 20 settembre 2012 h. 18,00
Venerdì 21, sabato 22 e domeni ca 23 apertura straordinaria
Via Ventura 6, Lambrate Milano
La mostra sarà visitabile fino al 10 novembre 2012.
Categorie:
oooh

Siete appena rientrati dalle vacanze e dopo questo pieno di natura vi sentite soffocare al chiuso? Create degli angoli di natura indoor. E non mi riferisco a delle semplici piante. Ma a qualcosa di più creativo. Per esempio, alle opere dell’olandese Inke Heiland.
Inke recupera vecchi rotoli di carta da parati, li ritaglia e li trasforma in figure per arredare le pareti di casa. Io le trovo meravigliose: ci sono alberi, foglie, animali di tutti i tipi (dagli struzzi ai passerotti), oggetti d’arredo (lampade, sedie).
E sono bellissimi anche i décor dei wallpaper che usa. Molto seventies.
Un modo molto originale per reinterpretare un complemento d’arredo che negli ultimi anni è tornato in auge, ed è diventato un cult dell’arredo.
Leggi di più..
Categorie:
oooh
Normalmente non mi occupo di design per bambini, ma oggi voglio fare un’eccezione. Anche perché il kids design è solo un pretesto.
Per la collezione Me Too, quella per i piccoli, appunto, Magis ha proposto Clouds e Birds, due opere di Benedetta Mori Ubaldini, un’artista che adoro.
La grande novità, che mi rende felice, è che Magis ha trasformato delle vere opere d’arte in oggetti prodotti in serie (e quindi accessibili). Perché Benedetta crea delle meravigliose sculture con delle reti di metallo, senza nessuna struttura interna. In questo modo, dice, «il gioco fra presenza e assenza diventa l’elemento poetico». E fa di più: trasforma un materiale normalmente nascosto, povero, in creature di un mondo fiabesco. Il suo mondo interiore.
Per Magis ha creato degli uccelli (dalla forma delle ali, direi gabbiani) e delle nuvole. Ma lei realizza di tutto: anatre, cactus, conigli…
L’idea le è venuta mentre creava la struttura di sostegno per un cane di cartapesta. Ma visto il risultato in rete, si è accorta della sua bellezza.
Come darle torto? Io le trovo fantastiche, mi riempirei la casa.
Leggi di più..
Categorie:
wonderland

Vacanze = mare = falò sulla spiaggia = stelle cadenti.
È il primo pensiero che ho avuto, vedendo questa immagine che ritrae una maxi lampada accesa, che spunta per metà dalla sabbia, e che sembra essere stata portata dal mare, dopo una tempesta, insieme ai legnetti, ai cocci di vetro, alle alghe… Un’immagine bella e poetica.
Si tratta in realtà di un giochino ottico, perché la lampada è già a metà, ed è solo appoggiata sulla sabbia.
Progettata da Matteo Ugolini, si chiama Alibabig e fa parte della nuova collezione outdoor di Karman, giovane azienda di design fondata dal figlio d’arte Davide Diamantini, che ha scelto di concentrarsi sulla luce, e di farla suo terreno di esplorazione.
Alibabig è una macro lanterna in vetroresina, che si illumina interamente, anche lungo la base. Molto scenografica.
Vedendola, ho pensato che i falò sono bellissimi, ma non mi dispiacerebbe organizzare un summer party notturno, con un tocco di design.
p.s. Avete già preparato la lista dei desideri? Affrettatevi, perché gli esperti dicono di cominciare ad aguzzare la vista già da questa sera, per vedere le stelle cadenti!
Leggi di più..
Categorie:
wonderland

Mancano poche ore alle vacanze e state ancora litigando con i bagagli, perché non riuscite a farci stare tutto? Dopo aver visto tutti i possibili tutoria dedicati, per esempio quelli di Louis Vuitton, che dell’arte di fare la valigia ne ha fatto un cavallo di battaglia, vi propongo anche io un giochino a tema, perché ogni occasione ha la sua valigia…
Per esempio, facciamo finta che stiate per partire e ci sia il rischio di naufragare su un’isola deserta, cosa vi portereste dietro?
Duca di Salaparuta, azienda storica produttrice di vini, e Borsalino, ci hanno pensato e hanno creato il loro bagaglio ideale. Non per le vacanze, però. Hanno composto il loro kit di sopravvivenza alla fine del mondo, prevista dal calendario Maya…
Che cosa contiene? Tutte cose a cui un uomo (e le donne?) non può rinunciare. Ecco quindi una cappelliera Borsalino, che ha al suo interno: due bottiglie della prima annata del vino cult di Duca di Salaparuta, il Nero d’Avola per eccellenza Duca Enrico 1984, e un cappello Borsalino (ovviamente) realizzato appositamente, il modellino di una Porsche Carrera 911, una cartina, una edizione speciale di Il Milione di Marco Polo, il dvd del cult come Casablanca e, per finire, una confezione di sigari.
Ecco, se dovessi davvero prepararmi il mio kit da fine del mondo, farei un paio di modifiche:
il vino assolutamente lo terrei, un bel rosso, intenso e corposo. Adatto all’occasione.
Aggiungerei un cavatappi, perché se no, è un po’ dura. E visto che il mio è un blog di design, metterei quello di Mendini per Alessi, e due calici.
Libro si, ma scelgo il Vangelo secondo Gesù di José Saramago (Feltrinelli). E se non ho problemi di peso (almeno questa volta!), aggiungo Q di Luther Blisset (Einaiudi).
Sui film, la scelta è complicata. Opterei per un bel Blues Brothers, sempre perfetto: ironico anche di fronte le catastrofi.
Aggiungerei un pezzo di design. Ma quale? Vado sul classico, l’Eclisse di Magistretti, la Valentine di Sottsass, o mi avventuro in qualcosa di nuovo? Un sostenibile Mathieu Lehanneur, o un istrionico Marcel Wanders? Domanda difficile!
E voi, cosa mettereste dentro il vostro kit di sopravvivenza?
Categorie:
oooh

C’è una cosa che si può dire di me, senza alcun dubbio: non sono una sportiva, e non sono interessata a nulla che abbia a che vedere con il fitness. Anzi, direi che sono l’anti-sportiva per eccellenza (anche se, ormai, con l’età che avanza, un pensierino alla palestra lo sto facendo… e mi sa che dovrò capitolare, prima o poi).
Nonostante il mio rifiuto patologico, non ignoro che questa sera c’è l’inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi 2012 di Londra, che, oltre le consuete polemiche, si stanno portando dietro tanti sportivi accusati di doping…
Argomento che non è sfuggito ai creativi di Fabrica, che da sempre promuove l’arte socialmente attiva e impegnata, e che proprio oggi, per l’occasione, inaugura presso la Dray Walk Gallery (The Old Truman Brewery), nel cuore della capitale inglese, un’installazione che non potrà non far discutere: Doping Thrower, ovvero “il lanciatore di doping“, dell’artista cubano Erik Ravelo, già autore di Lana Sutra.
La scultura punta al cuore della nascita dei giochi olimpici, e lancia un’evidente critica al mondo dello sport. Infatti, Doping Thrower si ispira al celebre Discobolo, opera realizzata da Mirone intorno al 445 a.C, emblema della passione greca per i giochi olimpici e del culto per la perfezione fisica, ma è ricoperta di fiale, capsule, pillole multicolor e al posto del discobolo, appunto, sta per lanciare una flebo…
Il lanciatore di doping è un’occasione di riflessione sull’uso e abuso di sostanze dopanti per migliorare in modo artificiale le prestazioni degli atleti, e allo stesso tempo, un’accusa al sistema, che per interessi economici non tutela la salute degli sportivi.
L’opera sarà esposta fino al 6 agosto. Se siete a Londra per le Olimpiadi, non perdetela.
Categorie:
cavoli a merenda

Tablet, smartphone, mp3 potentissimi… La vostra borsa è piena di device hi-tech, ma non resistete al fascino di un vecchio giradischi?
È appena uscito il libro che fa per voi: Techno Vintage, di Elena Paparelli (€9,70).
Pubblicato da Tunué, è un catalogo ragionato di tutti gli oggetti che hanno segnato la nostra storia. Dai più celebri, come la Vespa e la macchina da scrivere Valentine, a quelli meno conosciuti, come le radio e le macchine da caffé. Ma ci sono anche i primi computer, i primi cellulari-monstre, i videoregistratori, i walkman. Ve li ricordate? Li avete usati anche voi.
L’autrice passa in rassegna tutti gli oggetti che in qualche modo hanno contribuito a creare il nostro immaginario collettivo. Divisi per categorie, ne racconta la storia, aneddoti, caratteristiche, e il costo (indicativo) e i market dove trovarli. E sono proprio le curiosità a rendere questo libro davvero unico.
Per esempio: lo sapevate che la macchina da scrivere di Paul Auster, Olympia (1930/40), è stata la stessa con cui John Fante ha scritto il romanzo La confraternita dell’uva? E che, sempre un’Olympia, ma modello 65c, fu comperata dallo scrittore John Updike durante il suo soggiorno londinese e poi è stata battuta all’asta da Christie’s per 4375 dollari?
Una guida utile a tutti gli appassionati del vintage, ma non solo. Che vi regalà tantissimi argomenti di conversazione per non sfigurare sotto l’ombrellone.
Leggi di più..
Categorie:
coffee break
Oggi vi parlo di alberi, fiori e natura. Per la precisione, di un mazzolin di fiori. Ma non uno qualunque, ne ho in mente uno molto preciso, che non è composto da quattro margherite un po’ appassite… Il Mazzolin di fiori di cui parlo è un’opera monumentale dell’artista-designer Andrea Salvetti. Si tratta di una maxi cupola costituita da tantissimi fiori in alluminio colorati, che può essere usata, avendo lo spazio adatto, come dehors. Quindi, se avete un giardino o un terrazzo, invece del tradizionale (e un po’ cheap) ombrellone, mettete quest’opera di art design.
L’idea è quella di creare un’istallazione che costituisca un riparo naturale, come una siepe o un cespuglio per un animale selvatico, in mezzo alla natura. Esposta all’ultima edizione di Art Basel, fa parte del progetto Nature domestiche.
Salvetti vive e lavora vicino alle Alpi Apuane, immerso nella natura: natura che diventa arte, e poi design fruibile.
Come la Cassapanca e i Ceppi in alluminio, che ricordano un ciocco di legno, ma sono contenitori; oppure, come i Pali di luce, che sembrano dei rami appoggiati a una parete, ma sono delle lampade; o ancora, come le sedute Nido, dei veri e propri nidi in cui accomodarsi.
Se volete vederle dal vivo, il 14 luglio inaugura la mostra Natura Forte, al Forte Strino di Vermiglio (in Trentino): un luogo ricco di storia che si confronta con delle opere di arte contemporanea. La mostra sarà visitabile tutta l’estate, fino il 30 settembre.
Leggi di più..
Categorie:
oooh

Avete già comprato tutto il parmigiano possibile (noi, in Condé Nast, ne abbiamo comprati in tutto 2042 kg), avete mandato decine di sms, e ora vi state chiedendo cos’altro potete fare per aiutare le famiglie colpite dal terremoto? Comprate un’opera d’arte.
Sono tantissimi gli artisti-creativi-designer che stanno mettendo la loro opera a favore dei comuni colpiti dal sisma.
Dopo Art-Quake, che sta organizzando una raccolta di opere d’arte donate da artisti di tutta Italia (finora più di 600 adesioni), e dopo Big for Build, arriva il set da caffé Oh my god!, realizzato dall’illustratore Sandro Natalini.
Realizzate in serie limitata, la collezione è decorata con una grafica stile anni ’50 e raffigura delle donne che urlano alla vista di orribili insetti. E molto probabilmente gridano proprio Oh, my god!!
Composto da sei tazzine con piattini stampati in fotoceramica, il servizio da caffè “Oh my God!” può essere utilizzato tutti i giorni, perché particolarmente resistente e resistente ai lavaggi in lavastoviglie.
Numerati e firmati dall’artista, i servizi da caffè “Oh my God!” sono in vendita al prezzo di 200 euro (cadauno).
Il progetto nasce in collaborazione con lo studio di progettazione Altrorilievo, che si è fatto carico di tutte le spese di produzione.
Chiunque voglia acquistarli, deve mandare una mail a: giulianocarapia@gmail.com e deve fare il versamento per l’acquisto sul conto corrente postale n. 367409 intestato a Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna.
Categorie:
foodstock
Consigli di lettura per questa torrida estate
Lo so, lo so: è venerdì, fa caldo, e voi avete solo voglia di mare e spiaggia. Anche io… Quindi, vi auguro buon week end con una splendida graphic novel a tema: La marcia del granchio, del bravissimo francese Arthur de Pins, pubblicata dalla vivace Bao Publishing (costo €16), e di cui è in preparazione il film.
È una storia che cela una grande lezione di vita: ovvero, che anche l’essere più sfigato del pianeta, può cambiare il corso della sua esistenza.
Il protagonista è un piccolo esemplare di Cancer Simplicimus Vulgaris, chiamato comunemente “granchio quadrato”, che, come tutti gli esemplari della sua specie, può muoversi solo in una direzione. Va avanti, indietro, senza poter girare. Questo lo condanna a una vita uni-direzionale, in solitudine, perché raramente incontra un proprio simile, noiosa, perché esplora sempre gli stessi luoghi, e piena di pericoli, perché le sue vie di fuga sono limitatissime.
Fino a che, in questa tristissima esistenza, incontra sulla sua strada un granchio ferito, che aiuta, caricandolo sul dorso… Questo gesto di solidarietà rivoluzionerà la sua vita (e quella dei suoi simili), perché gli permette di bypassare il limite che la natura gli ha imposto.
Non vi svelo altro per non rovinarvi la sorpresa. E poi, perché è il primo di tre volumi, quindi si tratta di un finale in stand by.
Intanto, gustatevi le bellissime immagini.
Leggi di più..
Categorie:
wonderland