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Design allo zenzero

philippe starck mama shelter

Ha appena inaugurato a Marsiglia il secondo Mama Shelter, hotel firmato da Philippe Starck, insieme alla famiglia Trigano (gli stessi del Club Med). Dopo aver aperto i battenti tre anni fa a Parigi, in un quartiere decisamente fuori mano (Bagnolet: davanti a la Fleche d’or, uno dei locali cult della città) e dopo aver conquistato i viaggiatori di tutto il mondo, è il momento della seconda città francese.

Lo spirito è rimasto lo stesso: irriverente, anticonformista, creativo. Starck lo definisce come “i jeans dei business hotel”. Un luogo adatto per ospitare meeting di affari, ma anche perfetto per un aperitivo, un brunch domenicale, o una cena. E soprattutto uno spazio accogliente per scoprire la città, e, visto che siamo a Marsiglia, il mare.

I prezzi delle camere partono da 69 euro.

La curiosità: oltre che nel ruolo di architetto/designer, è interessante scoprire Philippe Starck in veste di trend hunter. Ovvero, vedere quali pezzi di suoi colleghi designer ha scelto per arredare l’hotel. Uno a caso? La bellissima poltrona Louis XV goes to Sparta di Maurizio Galante per Cerruti Baleri.

E ora, ecco qualche consiglio per un weekend in città.

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Categorie: coffee break

eco-zoo pet designLa designer tedesca Silvia Knuppel ha presentato durante l’ultimo Salone del Mobile una fantastica collezione di animali gonfiabili da spiaggia. Si chiamano Home zoo cover e sono a forma di orca (una grande e una piccola) e di leone marino, e sono in un tessuto anti-scivolo.
I tre animali sono stati progettati anche per stare in un interno, come pezzo di arredo. Per abbinarli a qualunque living, Sivia ha scelto un colore neutro come il grigio, e per valorizzarli, ha giocato con le texture del tessuto.
Io li trovo bellissimi, mi hanno davvero conquistata. Volete mettere: invece della solita chaise-longue, un leone marino? Questo sì, che si chiamerebbe salotto creativo. Anche nello studio di uno psicanalista, farebbe tutta un’altra figura.

Quindi, se non avete figli, e pensate che sia sconveniente presentarvi alla vostra veneranda età con un set di animali gonfiabili in spiaggia, potete pensare di tenerli come poltrone da salotto.
Per avere il vostro personalissimo eco-zoo domestico.

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Categorie: wonderland

Book art installazione Salone Libro Torino 2011eBook vs libri di carta: quando i classici possono regalarci nuove emozioni (se dietro c’è la mano felice di un artista come Mike Stilkey).

C’è qualcosa che il vostro iPad non può fare. E ci sono delle vette che un eBook non potrà mai toccare. Lo so, vi sembra un’affermazione impossibile, ma è cosi. Davvero. Non ci credete? E allora guardate le meravigliose opere di Mike Stilkey, artista di Los Angeles, che dipinge direttamente sulle copertine di libri vintage, dai classici cartonati, ai blockbuster tascabili. I suoi dipinti, romantici e surreali, si ispirano al mondo delle favole, e sono popolate da personaggi davvero incredibili. Procioni, pavoni, orsi che sembrano usciti da una malinconica ballata jazz, direttamente da New Orleans.
Ma anche donne eleganti e misteriose, che sembrano invece arrivare dalla Vienna di inizio secolo, e ricordano le protagoniste tormentate di Egon Schiele. Visi dai lineamenti segnati, corpi spigolosi, ma comunque bellissime e sensuali.
Quindi, a pochi giorni dal Salone del libro di Torino, ecco un buon motivo per rimanere fedeli alla vecchia e polverosa carta. Che può ancora farci volare con la fantasia.

In apertura installazione realizzata lo scorso anno per il Salone del libro di Torino.

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Categorie: wonderland

Matteo Fronduti Alain Passard Bao PublishingAvete mai mangiato a fumetti? Noi si. Perché abbiamo fatto un esperimento di “realtà aumentata”. Ovvero, abbiamo amplificato una graphic novel, anzi, una graphic cook, e abbiamo fatto incontrare due chef: uno in versione cartoon, l’altro in carne e ossa.

L’IDEA Siamo partiti da In cucina con Alain Passard, graphic novel pubblicata in Francia da Gallimard e in Italia da Bao Publishing (da metà maggio), illustrata da Cristophe Blain, autore di punta francese, che per due anni ha seguito il cuoco ovunque: in cucina, nell’orto, nella scelta degli ingredienti. Da questa esperienza è nato un volume ricco di ricette, consigli pratici e piccoli trucchi del mestiere.
Ma noi non ci siamo accontentati: abbiamo chiesto a Matteo Fronduti, cuoco milanesissimo e sagace, di giocare con noi e interpretare le ricette del celebre collega francese.

I DUE CHEF PROTAGONISTI
Alain Passard: chef stellato francese, proprietario del ristorante l’Arpège, è famoso per aver nobilitato le verdure, rendendole protagoniste di piatti leggeri e ricercati (senza essere vegetariano).
Matteo Fronduti: proprietario del ristorante Manna, è un fautore della bistronomie: ovvero mangiare bene, a prezzi onesti. Come fa? Scegliendo materie prime meno “famose” (e non provenienti da allevamenti o coltivazioni intensive), ma ugualmente buone.

IL RISULTATO
Lo vedete su Glamour di maggio: un menu colorato, originale e vegetariano, con piatti spiegati passo per passo. Un po’ a fumetti, un po’ a parole e un po’ con immagini (di Chiara Mirelli).

Non vi basta? E allora, ecco un’altra ricetta. Questa volta un dessert.

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Categorie: foodstock

Il Salone è finito (finalmente?). È stata una settimana intensissima: ho camminato un sacco, visto tantissime facce, oggetti, installazioni. E ho raccolto tantissimo materiale, che devo ancora spulciare. Intanto, ho fatto una primissima (e ristrettissima) selezione istintiva, con quello che mi è piaciuto, divertito ed emozionato. Il risultato? Una bliss board.

Cosa dice? Che (in senso orario):
zona Ventura Lambrate ha firmato la sua consacrazione. Ha ospitato i progetti più creativi e interessanti.
Il cibo è stato uno dei protagonisti della settimana. La palma del vincitore se l’aggiudica la cipolla caramellata di Matias Perdomo del ristorante Al Pont de Ferr per Mi Gusto Tortona. Una vera opera di design, per di più deliziosa.
I colori pop e fluo rendono unica la tavola (Filofluo di Society).
Tom Dixon per la sua new entry Most ha scelto una bellissima location.
Il poetry-design di Rossana Orlandi (e di Antonio Marras) renderebbe il mondo più bello.
Evviva il Padiglione Italia. Bellissime le contaminazioni tessili di Ctrlzak.
Al Salone Satellite bisogna andare, è una tappa obbligata per incontrare i giovani talenti.
Ho provato la pericolosa tentazione di avere un’Ikea in città, da raggiungere in metro.
Nendo coniuga eleganza e magia.
Jaime Hayon ironia e allegria.

Presto, un report meno spontaneo e più ragionato.

 

 

 

Categorie: wonderland

Design-Frederik-Roije Fuorisalone 2012 Autoproduzioni, FabLab, Makers… Volete capirci qualcosa di più, e sapere cosa si muove di nuovo (davvero) nel mondo del design? Ecco i consigli del trio Vectorealism (Eleonora Ricca, Marco Bocola e Costantino Bongiorno), start up di tecno-artigiani che ha sviluppato un servizio di digital fabrication a domicilio, protagonisti di questo Salone.

1. The Future in the Making
Volete sapere chi sono i makers? Seguiteci. Saremo ospiti della mostra-evento The Future in the Making a Palazzo Clerici, organizzata dalla rivista Domus. È l’appuntamento di riferimento per tutti i makers, che trasformerà un palazzo storico del centro di Milano in un vero FabLab. Ovvero, un’officina creativa dove verranno realizzati i migliori progetti del concorso ispirato a Enzo Mari, Autoproduzione 2.0. Noi cureremo due workshop dedicati al taglio laser.
> Palazzo Clerici, via Clerici 5

2. Wilcox vs. WeFab – Hacked Lab
I ribelli invadono il tempio dello shopping: potevamo mancare? La sera del 19, parteciperemo al duello “stampante 3D vs uomo”: noi guideremo le macchine e sfideremo il designer Dominic Wilcox. Vincerà chi realizzerà il miglior modellino in 3D del Duomo di Milano. È uno degli appuntamenti dell’evento Hacked Lab, promosso da La Rinascente e ispirato al tema dell’hacking. Da non pordere anche il workshop Wikihouse, il pomeriggio del 16. Two thumbs up!
> La Rinascente, piazza Duomo

 

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Categorie: oooh

Another Terra In Residence Fuorisalone 2012

Obiettivo green talents? Seguite Lucia Rota (meglio in bici!), fondatrice del network Inner Design, e del brand torinese MoMu, piccola realtà artigianale che produce pezzi in serie limitata.

Cominciamo da voi, che sarete presenti al Fuorisalone.

«Ci siamo con due progetti: esponiamo i vincitori dell’Eco-creative Contest Exhibition, primo concorso che abbiamo lanciato sulla community per idee sostenibili, a cui hanno partecipato designer da tutta Europa. I lavori saranno visibili presso il negozio Rossignoli nel Brera District (corso Garibaldi 71). E poi, organizziamo dei Bike Tour della design week con tre insider del settore: Dario Riva di Whomade, Matteo Cupella di Lostoodio, Danilo Leonardi di Tagmi, che ha progettato un kit per customizzare le biciclette. Sarà un tour: sostenibile, veloce e completo!».

 

Innerdesign fuorisalone 2012 bike tour eco-contest

Visto che siamo in tema di design week tour, ecco qualche consiglio su cosa non dobbiamo perdere assolutamente.

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Categorie: green talentsoooh

Baldereschi Salone del mobile 2012 Flou Skitsch Seletti Idee confuse su cosa vedere al Salone? No Problem. Ecco 9 tappe must-do, consigliate da Alessandra Baldereschi, designer creativa e versatile, che passa dal rinnovare la boccia per i pesci rossi (Giona per Skitsch), al trasformare la tradizionale poltrona in una seduta fatta esclusivamente di cuscini (Soufflé per Coin Casa Design). Insomma, una che qualcosina se ne intende!


Per prima cosa, dicci cosa vedremo di tuo.

«Per Seletti presento il progetto Florigraphie: riprende i motivi dei tipici sottopentola in paglia cinesi, ma dando vita a nuove composizioni. Mi interessava esplorare la manifattura cinese, che da noi viene percepita come scadente, ma in realtà ha una grandissima tradizione. Per Flou, presento Flowberty, una nuova collezione di sedute, d’ispirazione Art Nouveau. E poi, per Skitsch, ho disegnato Wunder: un armadio e una cassettiera con un tocco fiabesco».

 

Salone mobile 2012 alessandra baldereschi design

salone mobile - alessandra baldereschi seletti

 

E ora, passiamo al Salone e al Fuorisalone: cosa dobbiamo assolutemante vedere.

1. SALONE SATELLITE Perché sarà esposto tutto il mio lavoro, dagli esordi a oggi (fiera di Rho, pad 24 , stand 05), e perché è un luogo dove si concentrano stimoli e idee provenienti da tutto il mondo.

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Categorie: oooh

Rinascente Fuorisalone Beatrice GalileeLa Rinascente (torna alle origini) e si apre alle avanguardie creative con Hacked lab, un temporary workshop della durata complessiva di 100 ore. Da lunedi 16 a venerdi 20 aprile, artisti e designer internazionali daranno vita a performance ed eventi negli spazi del Design Supermarket.
Curato dalla critica londinese Beatrice Galilee, responsabile della Triennale di Architettura di Lisbona, Hacked Lab sarà un workshop interattivo: il pubblico potrà interagire, partecipare e portar via dei “souvenir” creati in quel momento.
Per l’occasione, gli spazi de La Rinascente saranno trasformati: gli architetti inglesi Carmody Groarke rivoluzionano la facciata dello store, mentre il collettivo francese Exytz ha progettato un palcoscenico flessibile che ospiterà le performance in Piazza Duomo.

Il calendario è ricco e suggestivo, e va a toccare le ricerche creative più innovative. Al pubblico non resta che partecipare, sperimentare e trasformare!

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Categorie: oooh

bookable

Orientarsi fra gli eventi del Fuorisalone ormai è diventato impossibile: troppi, tutti apparentemente importanti e con almeno una firma di richiamo. Come fare, allora? Voilà delle mini-guide con i consigli di chi se ne intende: designer, curatori, creativi.


La prima è Diana Marrone, curatrice d’arte e di design, che per prima ha portato in Italia il duo inglese James Plumb e che per questo Fuorisalone ha organizzato (e prodotto) l’evento Up/Market (13-22 aprile ore 10-19, venerdì 13 aprile fino alle 22, viale di Porta Vercellina 15).
Cominciamo da qui. Di cosa si tratta?
«Ho deciso di contaminare l’arte con il design, in una vecchia officina abbandonata, a pochi passi dal carcere San Vittore, dallo Spazio Rossana Orlandi e dal Museo della Scienza e della Tecnica. Qui, 14 creativi presentano il loro ideale di habitat. Ho scelto soprattutto artisti e designer che vivono e lavorano a Milano. È un format espositivo che porterò in altre città (la prossima sarà Venezia, e poi andremo in Europa), sempre con le stesse modalità: recupero degli spazi vuoti e valorizzazione dei produttori locali.
Qui troverete: i non-tavoli di Simone Berti, un posto-ristoro e molto altro, progettati da Natascia Fenoglio, una collezione di gesti di Serenagaldo; un tramonto, un bersaglio e un centrotavola di Alice Guareschi; una sala da bagno in mezzo al salotto di Patrick Hubmann; una sedia-ritratto di Karen Ryan; una serra di Nicola Toffolini, arredi fatti di abiti di Von Pelt
E ancora: Greece is For Lovers, Danilo Capasso, Alessandro Cimmino, Giacomo Ravagli, Sabine Delafon. E un catalogo senza fine, per “bookare” inventori di sogni (e di mondi) che crescerà di contenuti e di pagine, a ogni prossima edizione di Up/Market».

up/market fuorisalone 2012

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Categorie: oooh